Macchie di colore
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Utente: Censorina
Censorina. Era il nome della mia mamma. Sono insegnante in pensione. Mi piace leggere, scrivere, fare fotografie. Amo la poesia.
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venerdì, 13 novembre 2009


Non andare via, Signore


Quando trovi chiusa
la porta del mio cuore,
abbattila ed entra:
non andare via, Signore.

Quando le corde della mia chitarra
dimenticano il tuo nome,
ti prego, aspetta:
non andare via, Signore.

Quando il tuo richiamo
non rompe il mio torpore,
folgorami con il tuo dolore:
non andare via, Signore.

Quando faccio sedere altri
sul tuo trono,
o re della mia vita:
non andare via, Signore.



RABINDRANATH TAGORE
postato da: Censorina  alle10:28 
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venerdì, 06 novembre 2009
Porta di OlympiaDSC01941

La prima tappa del mio viaggio
alle isole greche, e l' unica alla terraferma, è stata ad Olimpia,
a pochi chilometri da Katakolon, paesino di pescatori nel Peloponneso
  che vive anche di turismo giornaliero dal momento che vi attraccano le navi da crociera per alcune ore, giusto il tempo di visitare il sito archeologico e di fare acquisti nei negozietti invitanti, ricchi di ceramiche, pizzi, gioielli: manufatti in oro dallo stile inconfondibile. C'è stato anche il tempo per un piccolo assaggio della cucina greca.DSC01947 Non è mai stata una città vera e propria, ma piuttosto un luogo sacro e nobile in cui si celebrava la potenza, si offriva il valore umano agli dei, si idealizzavano la forza fisica e la bellezza. Questa era Olimpia, antica città greca conosciuta in ogni luogo e in ogni tempo per aver dato vita alle famose Olimpiadi, i giochi in onore di Zeus. Incastonata lungo la valle del fiume Alfeo, nella parte nord-occidentale dell’attuale Peloponneso, Olimpia era come un santuario, una città a tema costellata di templi, teatri, monumenti celebrativi e statue, ma anche la sede degli alloggi per gli atleti nel periodo delle competizioni sportive.
Oggi è un parco archeologico affascinante, dalla bellezza decadente, malinconica e grandiosa allo stesso tempo, meta obbligata per i turisti che
visitano il Peloponneso.
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postato da: Censorina  alle22:39 
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giovedì, 05 novembre 2009


Ho apprezzato i vostri commenti al post precedente e vi ringrazio. Leggendo il Giornale stamattina ho trovato  troppo bello questo articolo di Andrea Tornielli che pongo alla vostra attenzione, se vi va di leggerlo. Speriamo che, con tutto questo gran parlare, qualcuno si ricordi che il Cristo crocifisso è Colui che è morto in croce per la salvezza di tutti e Gli rivolga un grazie e una preghiera.

Caro Direttore,
la sentenza della Corte di Strasburgo mi ha finalmente aperto gli occhi. L’Italia deve svegliarsi dal suo medioevale torpore e imparare dalle avanguardie europee. Diciamola tutta: è l’ora di finirla con quest’Italietta cattolica, con questo Paese di campanili, con il frusciar di tonache pretesche e d’ingerenze cardinalizie a ogni piè sospinto.
Finalmente c’è un giudice a Berlino che riconosce l’inaudita violenza alla quale sono stati sottoposti fin dalla fondazione dello Stato unitario generazioni di studenti, costretti a incrociare con lo sguardo svogliato, quei due pezzi di legno inchiodati al muro. È ora di liberarsi da questi fardelli del passato, la cristianità è tramontata, la Repubblica è laica, i cristiani tengano i crocifissi in casa o in chiesa, non pretendano di imporli a scuola e negli uffici in pubblici né tantomeno nelle aule di giustizia dove vengono giudicati i poveri cristi.
La battaglia per la libertà dal giogo della religione è però appena cominciata. Questo è soltanto un primo, timido ma necessario passo. Te ne suggerisco qualche altro. Non basterà abolire, come tu stesso hai ricordato, il simbolo della Croce Rossa su fondo bianco, ormai tradizionale emblema delle istituzioni ospedaliere. Bisognerà porre la questione ormai irrinunciabile, del computo del tempo. Ti pare corretto che io, laico, sia costretto per un’assurda convenzione d’antan a calcolare gli anni dalla data nascita di un ebreo marginale e irrilevante, venuto al mondo in un villaggio agli estremi confini dell’Impero romano? Ti pare giusto che io debba riferirmi a quella nascita ogni qual volta spedisco un’email, scrivo una lettera, pianifico una vacanza o leggo un giornale? Sopruso insopportabile: son costretto a riferirmi a Gesù ogni santo giorno e più volte al giorno. L’Europa dovrebbe studiare un calendario veramente laico e condiviso, che faccia piazza pulita di queste convenzioni religiose di parte. Si potrebbe ricominciare a contare gli anni dalla fondazione di Roma (ma i laziali saranno d’accordo?) o meglio inventare una data di partenza ex novo.
E poi, vogliamo parlare della domenica? Si continua a chiamarla così, vale a dire dies Domini, giorno del Signore, e sono costretti a festeggiarla tutti, anche i non credenti, quando è risaputo che in questo giorno si ricorda la resurrezione del suddetto ebreo marginale nato in Giudea un paio di millenni fa. Perché favorire quei cattolici (sempre meno), che usano di quel giorno per le loro pratiche religiose di precetto? Noi laici dovremmo ribellarci, e chiedere all’Europa di istituire il fine settimana il martedì (non il mercoledì, sennò favoriamo quelli che vanno all’udienza del Papa)
(segue)

www.ilgiornale.it/interni/allora_aboliamo_calendari_affreschi_e_domeniche/05-11-2009/articolo-id=396504-page=0-comments=1

postato da: Censorina  alle12:19 
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martedì, 03 novembre 2009


Altro che richiamo alle radici cristiane dell’Europa, prima di tutto bisogna togliere, cancellare, il crocifisso dalle classi. E’ la Corte europea dei diritti dell’uomo a stabilirlo. Per sentenza. Sembra di ricordare quel “volete Gesù o Barabba?”… “Laicamente” la Corte ha deciso che la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche è “una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni” ed è anche una violazione alla “libertà di religione degli alunni”. Il caso è stato portato davanti alla Corte di Strasburgo da Soile Lautsi, cittadina italiana originaria della Finlandia, che nel 2002 aveva chiestoall’istituto statale “Vittorino da Feltre” di Abano Terme (Padova), frequentato dai suoi due figli, di togliere i crocefissi dalle aule.  A nulla, in precedenza, erano valsi i suoi ricorsi davanti ai tribunali in Italia. Ora i giudici di Strasburgo le hanno dato ragione.

Cito papa Giovanni Paolo II: “Chiesa ed Europa sono due realtà intimamente correlate nella loro essenza e nel loro destino… Dobbiamo riaffermare che il Vangelo è ancora un riferimento fondamentale per l’intero Continente”. E ancora: “L’unità dei popoli europei, se vuol essere duratura, non può però essere solo economica e politica. Come ebbi a ricordare nel mio pellegrinaggio a Campostella, nel novembre del 1982, l’anima dell’Europa resta anche oggi unita, perché fa riferimento a comuni valori umani e cristiani. La storia della formazione delle Nazioni europee cammina di pari passo con l’evangelizzazione. Pertanto, nonostante le crisi spirituali che hanno segnato la vita del Continente sino ai nostri giorni, la sua identità sarebbe incomprensibile senza il Cristianesimo”.

Cito papa Benedetto XVI: “‘L’Europa  sarà realmente sé stessa solo sapendo conservare l’originalità che ha costruito la sua grandezza e che è in grado di fare di essa, domani, uno degli attori maggiori nella promozione dello sviluppo integrale delle persone che la Chiesa cattolica considera come l’unica via capace di rimediare agli squilibri presenti nel mondo”. Se viene meno il riferimento all’eredità cristiana europea, c’è il rischio che i valori fondanti della tradizione europea possano essere strumentalizzati da individui o gruppi di pressione desiderosi di far valere degli interessi particolari a svantaggio di un progetto collettivo” che ha come obiettivo principale ”la cura del bene comune degli abitanti del continente”.

Il Cristo morto in croce, il simbolo della tolleranza e del perdono “viola la libertà di religione degli alunni”,  è una minaccia alla libertà dei genitori nelle scelte educative. Un simbolo da cancellare nelle scuole. Semplicemente. Ormai si va oltre il relativismo e si pensa di imporre dall’alto delle sentenze la laicizzazione dello Stato in nome di un multiculturalismo fintamente democratico come se l’identità dei popoli fosse un “incidente della storia”.
Voi che cosa ne pensate?

blog.ilgiornale.it/taliani

postato da: Censorina  alle13:17 
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domenica, 01 novembre 2009


Giornata uggiosa  questo 1° Novembre, triste fin dal primo mattino; foglie ormai secche in terra, aria umida, cielo grigio in sintonia con il pensiero che va, soprattutto in questi giorni, a chi ci ha lasciato.
Il mio cuore però non è triste. Come mi succede molte volte in questa giornata mi sembra che sia tutta una festa.
Al Cimitero un via vai inusuale, gente vicino alle tombe fiorite oltre ogni limite: alcune con fiori veramente belli, a volte mai visti.
Mi sembra che tutti quei visi nelle lapidi, che nei giorni normali durante l' anno osservo con tristezza, si animino all' improvviso manifestando la loro gioia per la compagnia, i fiori e le luci di questa giornata.
Forse è soltanto la mia fantasia che mi inganna: sono abituata alle visite solitarie al cimitero, dove raramente incontro qualcuno, i fiori sono per lo più di stoffa o plastica e pochi i lumini accesi.
Anche i miei defunti oggi mi sembrano diversi. Ecco la mia mamma che, pur sorridendo, mi rimprovera per i troppi fiori e perchè, come al solito, sono in ritardo: è già arrivato il prete e tu non eri ancora qui. Il mio papà non dice nulla: per lui va sempre bene, basta che mi veda arrivare. I miei suoceri, come sempre, hanno il volto serio: ma perchè abbiamo messo quelle foto? Lo hanno voluto loro; forse però era meglio una istantanea di quando erano al mare, sia pure un pò giovani.
Purtroppo, un pò più in alto, c'è qualcuno che ha sempre il sorriso, è sempre lo stesso, ma non per me.
Oggi è un sorriso triste, velato..forse sono i miei occhi. " Va' a casa mamma che incomincia a fare freddo".
E' vero: il cimitero si sta svuotando, l' aria è sempre più umida; i fiori sono a posto, i lumini accesi.
Mi avvio con passo svelto: a casa c' è qualcuno che mi aspetta per fare il compito di matematica. Grazie, Signore.

postato da: Censorina  alle21:40 
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venerdì, 30 ottobre 2009
Un post di Evangelica mi ha aiutato a comprendere Halloween che io demonizzavo senza troppi scrupoli.
Così non sono subito fuggita davanti a questo interessante articolo che vi propongo.



Le salutari proprietà della zucca non solo in cucina.
LUIGI MONDO & STEFANIA DEL PRINCIPE   (La Stampa)

Halloween è anche salute e bellezza. I La notte più "spaventosa" dell'anno può anche riservare piacevoli sorprese: è il caso di uno degli ingredienti più utilizzati per la coreografia di questa festa, la zucca.
La zucca, infatti, prima di essere una lanterna per illuminare la via delle tenebre – così come recita la leggenda – è un cibo e un rimedio utili in molte situazioni.
Per esempio, la zucca è povera di calorie (si parla di 49 calorie per una tazza di minestra) è ed adatta quindi a chi è a dieta; è ricca di vitamina A sottoforma di betacarotene e quindi utile per la vista; è ricca di fibre tanto utili all'intestino e alla sua "regolarità"; contiene molto potassio, un minerale prezioso che, tra gli altri, aiuta in caso di ritenzione idrica, crampi, ipertensione. Ma contiene anche altri elementi utili come ferro, zinco, vitamina C, luteina (un antiossidante) e molti altri principi che fanno della zucca molto più che una semplice decorazione.

Della zucca si può usare praticamente tutto, non solo la polpa che volendo può essere impiegata fresca come maschera di bellezza, ma si mangiano anche i semi secchi che sono ricchi di magnesio (tanto utile per la salute) e ferro, e poi altri minerali come manganese, rame, zinco; proteine e vitamina K. Senza dimenticare gli steroli vegetali che secondo alcuni studi possono ridurre il rischio di cancro e malattie cardiache e gli acidi grassi omega-3, anch'essi ritenuti utili nel ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.
Insomma, è proprio il caso di dirlo: tra il dolcetto o lo scherzetto è certamente meglio scegliere la zucca che è più sana e non nasconde sorprese.
Subito dal verduriere a comprare una bella zucca.  A proposito dei semi, ricordo che mia nonna li faceva seccare nel forno della cucina economica a legna, me li apriva e io ne ero ghiotta. Tempi passati?
postato da: Censorina  alle11:30 
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lunedì, 26 ottobre 2009


Si avvicina la loro festa, quasi me ne dimenticavo. Ricordo sempre i Morti, ma il 1 Novembre è la festa di Tutti i Santi
che la Chiesa festeggia il giorno prima della commemorazione dei defunti, proprio perchè li vuole accomunare nella vicinanza a Dio. Ecco una bella preghiera che ho ricevuto oggi.

O spiriti celesti e voi tutti Santi del Paradiso, volgete pietosi lo sguardo sopra di noi, ancora peregrinanti in questa valle di dolore e di miserie.

Voi godete ora la gloria che vi siete meritata seminando nelle lacrime in questa terra di esilio. Dio è adesso il premio delle vostre fatiche, il principio, l'oggetto e il fine dei vostri godimenti. O anime beate, intercedete per noi!

Ottenete a noi tutti di seguire fedelmente le vostre orme, di seguire i vostri esempi di zelo e di amore ardente a Gesù e alle anime, di ricopiare in noi le virtù vostre, affinché diveniamo un giorno partecipi della gloria immortale.
Amen.

postato da: Censorina  alle22:51 
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domenica, 25 ottobre 2009
Temendo che a qualcuno di voi (specialmente alle donne) possa essere sfuggita la sfilata di moda delle calzature, ho pensato bene di postare questa immagine  e il link per vedere tutte le altre. Non sia mai che non si sappia quali saranno le scarpe per il prossimo inverno. Siccome io soffro di freddo alle estremità (leggi: piedi) forse non acquisterò quelle della immagine, ma le propongo a chi di voi abita al Sud o non teme i rigori dell' inverno e, pur di essere alla moda, farebbe qualsiasi sacrificio. Mi piacerebbe conoscere le vostre preferenze.

donna.libero.it/unoduetrend/scarpe-calzature-zeppe-mcqueen-cuissarde-stivali-moda-ne2225.phtml

postato da: Censorina  alle22:36 
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venerdì, 23 ottobre 2009
Girando per i miei link mi sono imbattuta in questa bella poesia. La posto per voi sperando di fare cosa gradita all' autrice.

Stanca….sì
e anche tanto..
Stanchezza in questo inizio d'Autunno … ma stanchezza talmente dolce..
che sarebbe bello viverla in pieno con la stessa dolcezza d'animo e la
passione che mi suggerisce l’anima
Stanchezza per quei fantasmi inseguiti a lungo,
per quelle parole che diventano un soliloquio,
nel quale non è vero che si parli uno con l'altro,
è vero invece che ognuno parla a se stesso,
alla parte più intima e nascosta…..
Degli ultimi anni potrei dire di avere cose da raccontare.
Vita vissuta a morsi nel concreto, lacrime ..e gioia…gioia e lacrime
Ho vissuto questo e altro, ho dato la voglia di vivere e poi l'ho tolta,
ho ricevuto voglia di vivere che poi mi è stata tolta.
Mi sento come uscita da una festa nella quale mi sono divertita immensamente,
ma che a guardarla ora non è piu’ la stessa cosa ...
Strana sensazione quella: aver lasciato una strada nuova , per imboccare…come sempre la solita strada ..la mia
E oggi tanta voglia di normalità.... tanta.. voglia di normalità.
Senso di disagio che scrivo qui .. su questa pagina….
Ma so’ che passera’…deve.

ondadelmare2007.splinder.com/


postato da: Censorina  alle22:02 
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martedì, 20 ottobre 2009
Una cartolina da Oia


E' il nome dell' escursione che ho compiuto nell' isola di Santorini, bellissima nei suoi colori bianco e blu. Purtroppo non mi sono potuta trattenere molto e di corsa ho scattato queste fotoE' rimasto nel cuore il desiderio di tornarci, in una stagione più propizia e con più calma.
La guida ci ha detto che dei luoghi che visitiamo
è importante che rimanga qualcosa di sconosciuto: di Santorini a me resta molto da vedere.

Santorini - GreciaDSC02014DSC02019DSC02018


postato da: Censorina  alle23:58 
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